Sala 2

La seconda sala si apre con un vano sulla cui parete destra è collocato un ciclo di dipinti che rappresenta quattro episodi significativi della vita di Santa Caterina d’Alessandria del pittore settecentesco Giovan Battista Gamba. Nell’ ambiente risaltano le preziose argenterie e una croce d’altare dell’artista napoletano Filippo del Giudice del ‘700.

La seconda sala si apre con un vano sulla cui parete destra è collocato un ciclo di dipinti che rappresenta quattro episodi significativi della vita di Santa Caterina d’Alessandria del pittore settecentesco Giovan Battista Gamba; nella vetrina contenente preziose argenterie sacre spiccano due calici di notevole fattura artistica : quello donato da Papa Leone XIII alla cattedrale di Ortona nel 1887 e quello donato da monsignor Boccabarile nel 1608.Interessante è anche parte del quadrante dell’orologio datato 1583,collocato in origine sulla torre civica distrutta con il bombardamento del 1943. Sulla sinistra si può ammirare quella che era l’ex cappella di Sant’Onofrio che conserva la sua struttura originaria con copertura a volta ogivale, lo zoccolo e tre aperture murate. Edificata probabilmente, tra la fine del XIII sec. e l’inizio del XIV sec., svolgeva la funzione di foresteria della chiesa. In questo suggestivo ambiente risaltano le preziose argenterie tra cui, degne di nota, le “Cartegloria” e una croce d’altare dell’artista napoletano Filippo del Giudice del ‘700.Non passano inosservati i volti lignei delle famose “statue vestite” chiamate, in gergo abruzzese, “conocchie “, (termine con cui si indica la rocca che serviva insieme al fuso, per filare la lana e il cotone) che, con i loro riti legati alla vestizione, sono interessanti espressioni di devozione popolare. In fondo alla sala sono collocate le opere più significative legate all’apostolo Tommaso, le cui sacre spoglie sono custodite nella cattedrale dal 6 settembre del 1258. Merita un momento di riflessione il dipinto con l’incredulità di San Tommaso Ap., ex voto, commissionato al pittore ferrarese Giuseppe Lamberti dalla municipalità di Ortona nel 1731 dopo la scampata pestilenza. A raccontare dell’arrivo delle spoglie dell’apostolo è il bassorilievo cinquecentesco di fattura veneziana. In esso è ben descritto lo sbarco della galea nel porto di Ortona proveniente dall’isola di Chios dove il navarca ortonese Leone trafugò le sacre reliquie.

2.1 Giambattista Gamba, Matrimonio mistico di Santa Caterina, XVIII sec

Play
0:00 0:00

2.2 Giambattista Gamba, Disputa di Santa Caterina, XVIII sec

Play
0:00 0:00

2.3 Giambattista Gamba, I sapienti condotti al martirio, XVIII sec

Play
0:00 0:00

2.4 Giambattista Gamba, Incoronazione di Santa Caterina, XVIII sec

Play
0:00 0:00

2.5 Giuseppe Lamberti, Incredulità di San Tommaso, 1731

Play
0:00 0:00

2.6 Bottega dei Lombardo, Sbarco delle reliquie di san Tommaso ad Ortona, XVI sec

Play
0:00 0:00

2.7 Ambito abruzzese, Busto di San Tommaso, 1799

Play
0:00 0:00

Contatti

Largo dell’Appello 2 Lanciano Chieti 66034 Italia